Caccuri: borgo medievale calabrese tra storia e cultura

Vi ho già raccontato dell’Educational Tour – Travel Blogger AITB in collaborazione con I Tre Borghi – Calabrian Authentic Experience a cui ho avuto la possibilità di prendere parte.

Un Educational Tour che mi ha portato alla scoperta di tre borghi: Santa Severina, di cui vi ho parlato pochi giorni fa, Castelsilano (di cui vi parlerò presto) e Caccuri. Proprio oggi, infatti, voglio dedicarmi a quest’ultimo borgo che è stata una bella sorpresa. 

Questo piccolo borgo medievale in provincia di Crotone, è un gioiello nascosto tra colline ed uliveti. Ha un centro storico ricco di fascino, un castello imponente e tradizioni culturali ancora vive. Conta circa 1520 abitanti.

COME ARRIVARE A CACCURI?

  1. In macchina: vi basterà percorrere la SS 107 o la SS109 (della Piccola Sila) ed uscire a Caccuri.
  2. In aereo: l’aeroporto più vicino è quello di Crotone. Da qui potrete noleggiare una macchina per raggiungere il borgo.
  3. In treno: la stazione ferroviaria più vicina è quella di Crotone. Da qui è possibile noleggiare una macchina, prendere un bus o un taxi per arrivare a Caccuri.

COSA VEDERE A CACCURI?

  • Chiesa di Santa Maria delle Grazie: la Chiesa Matrice di Caccuri. Risale all’epoca medievale, precisamente tra la fine del 400 e l’inizio del 500. Il suo campanile è di epoca romanica ed all’interno contiene una campana della fine del 500. Il portale, invece, è in pietra locale. Purtroppo, nel tempo, ha subito diversi danni tra terremoti ed incendi.
  • Il Castello: sulla sommità del borgo. Da qui domina la vallata ed è sede di eventi culturali e mostre. Fu la residenza di nobili feudatari come i Ruffo, i Cavalcanti ed i Barracco. E’ stato eretto nel VI secolo dai Bizantini come fortino militare al fine di controllare i possedimenti presenti lungo la valle del Neto. La Torre Mastrigli, costuita dall’architetto Adolfo Mastrigli nel 1882 (su volere di Guglielmo Barracco) è il simbolo dello stemma comunale di Caccuri.
  • Il suo centro storico: perdetevi tra i suoi vicoli, con le sue case in pietra, le piazzette che raccontano secoli di storia.
  • Il Parco della Villa Comunale: ai piedi del Castello. Un bel parco con rocce calcaree dalla forme insolite. Qui ha sede il Municipio.
  • Fontana dei Canalaci: all’ingresso del paese. Si tratta di una fontana ottocentesca con uno stemma dell’Università di Caccuri scolpito nel XVI secolo in pietra serena.
  • Chiesa monumentale della Badia di Santa Maria del Soccorso: comprende l’ex convento dei Domenicani, la Chiesa di Santa Maria del Soccorso e la cappella della Congregazione del Santissimo Rosario. Un complesso fondato nel 1518 da Andrea da Gimigliano, frate domenicano, su richiesta dell’Università di Caccuri.

CURIOSITA’ SU CACCURI

  • Caccuri è conosciuto come Il borgo dei Castelli per la sua posizione dominante ed il suo storico castello.
  • Fa parte dei Borghi più belli d’Italia.
  • L’antico borgo di Caccuri è arroccato su uno sperone di roccia ed è circondato da uliveti.
  • Da non dimenticare la rivalità storica con Cerenzia, paese limitrofo.
  • La Settimana Santa è molto sentita a Caccuri. Da non perdere il dramma de I Giudei che viene riproposto ogni 7 anni.

IL FESTIVAL LETTERARIO DI CACCURI

Caccuri ospita, ogni anno, il Premio Letterario Caccuri per la saggistica. Un evento culturale che attrae scrittori, giornalisti ed appassionati di letteratura da tutta Italia. Di solito si svolge all’inizio di agosto, dal 6 al 10, con incontri e presentazioni di libro. A fare da cornice il centro storico ed il castello. E’ l’occasione perfetta per combinare il turismo culturale e la scoperta del borgo partecipando, al tempo stesso, ad eventi unici immersi nella storia. Noi abbiamo avuto la possibilità di assistere ai concerti di Carmen Floccari con la sua band Nufolk e del maestro Enzo Avitabile.

 

DOVE MANGIARE A CACCURI?

  • Grancia del Vurdoj: circondati da oltre 4000 ulivi millenari, potete godervi un ottimo pranzo con tutte le prelibatezze calabresi. E se volete anche riposarvi un pò, vi aspetta la loro bellissima piscina immersa nella natura. E’ stato ricavato nella Masseria del Bordò dove i fratelli Bandiera passarono la loro ultima notte prima di essere fucilati nel vallone di Rovito.
  • F.lli Pitaro: da non perdere le loro pinse. Davvero buonissime, porzioni abbondanti e prezzi bassi.
  • E poi non potete non fermarvi nel locale della Signora Rosetta, all’ingresso di Caccuri, per assaggiare i suoi buonissimi Amaretti.

CONCLUSIONE

Caccuri non è solo un borgo da vedere, ma una vera e propria esperienza da vivere. Passeggiare tra i suoi vicoli, visitare il castello e partecipare al suo Festival Letterario significa immergersi nella Calabria autentica, fatta di storia, arte e tradizioni vive.

Chi cerca un angolo di pace, cultura e panorami spettacolari troverà in Caccuri una meta indimenticabile. 

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Charlotte Trombiero
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