Non è un mistero: amo la Svizzera ed amo tantissimo Morcote, uno dei borghi più belli del Canton Ticino. Ho la fortuna di viverci abbastanza vicino quindi, appena posso, una tappa in questo posto meraviglioso è d’obbligo.
Vi ho già parlato di Morcote dandovi le informazioni principali e suggerendovi cosa vedere. Ma oggi voglio tornare a parlarvene per dedicare la mia attenzione al suo parco: il Parco Scherrer.
COME ARRIVARE AL PARCO SCHERRER DI MORCOTE?
Morcote si raggiunge facilmente dall’Italia. Potete scegliere se percorrere l’autostrada (in questo caso vi ricordo di acquistare l’apposita vignetta al prezzo di circa 40 euro per evitare la multa e per avere, così, la possibilità di percorrere gratuitamente l’autostrada svizzera per 14 mesi) o anche tramite la strada normale. Una volta arrivati a Melide troverete una grande rotonda: se proseguite dritti arrivate a Milano, se girate a sinistra, invece, dopo circa 3 km sarete a Morcote. Il Parco Scherrer si trova in Riva dei Pilastri n.20, verso la fine del borgo. Un parco terrazzato che si trova su un ripido pendio sopra il Lago di Lugano.

DOVE PARCHEGGIARE PER IL PARCO SCHERRER DI MORCOTE?
Il mio consiglio è quello di non addentrarvi a Morcote con la macchina. Le strade, infatti, sono strette ed a doppio senso. All’entrata del paese troverete un autosilo a pagamento. L’Autosilo Garavello è gratuito per la prima mezz’ora, mentre poi si paga 1 franco ogni 30 minuti per la tariffa diurna (dalle 8.00 alle 20.00). Invece la tariffa notturna, dalle 20.00 alle 08.00, prevede sempre la prima mezz’ora gratuita e poi un franco ogni ora. Potete pagare comodamente con i franchi, con gli euro o con il bancomat.

QUANTO COSTA IL PARCO SCHERRER A MORCOTE?
A discapito di quanto si possa pensare, l’ingresso al Parco Scherrer di Morcote è gratuito.

GLI ORARI DEL PARCO SCHERRER DI MORCOTE?
Il Parco Scherrer è aperto dalle ore 10.00 alle ore 17.00 nei mesi di marzo, di aprile, di ottobre e di novembre. Mentre da maggio a settembre l’orario di chiusura è posticipato alle ore 19.00.

LA STORIA DEL PARCO SCHERRER DI MORCOTE?
Il Parco è stato definito il Giardino delle Meraviglie ed è stato realizzato da Herrmann Arthur Scherrer (1881-1956), un commerciante di tessuti originario di San Gallo, appassionato di viaggi e dell’arte. Il Parco è stato creato tra il 1930 ed il 1956 e qui il visitatore potrà scoprire ambienti orientalistici ricreati tramite piccoli ed accoglienti edifici. Edifici che sono immersi in una vegetazione lussureggiante e colmi di oggetti di arte provenienti da tutto il mondo. Il Parco è stato pensato per consentire al visitatore di sollevarsi dalle preoccupazioni causate dalla difficile situazione politica dell’epoca.
Tra i suoi punti forti ricordiamo la copia in scala 1:4 dell’Eretteo, il secondo tempio dell’Acropoli di Atene, ma anche la palazzina indiana decorata in stile Moghul ed il tempio egiziano di Nefertiti. Si tratta di un giardino intimo che veniva utilizzato da Scherrer come luogo di lavoro e per accogliere i suoi ospiti. Il Parco fu donato al comune di Morcote dalla vedova Scherrer nel 1965 con l’esplicito desiderio di aprirlo al pubblico. Il Parco viene mantenuto e rinnovato nel rispetto della volontà della famiglia Scherrer e del suo ideatore. Fa parte del prestigioso network di Gardens of Switzerland e Grandi Giardini Italiani. Dal 2014 è stato inserito nella categoria dei parchi botanici di stile Follies.

CHI ERA ARTHUR SCHERRER?
Come anticipato, era un commerciante di tessuti di San Gallo. Ma conosciamolo un pò meglio. Primo di cinque figli, frequentò la scuola elementare Institut auf dem Rosenberg a San Gallo. Poi si trasferì a Losanna dove imparò la lingua francese. Studiò l’italiano a Siena e l’inglese nel Nord America. A San Gallo, invece, gestiva un negozio di abbigliamento maschile dove vendeva abiti su misura fino al 1907 quando si trasferì a Monaco per rilevare il negozio del padre. Nel 1930 comprò una casa a Morcote: una vecchia casa con stalla sulla strada arginale ed il terreno terrazzato sovrastante. Poi fece ampliare la casa in una villa.

COSA TROVO AL PARCO SCHERRER?
Il Parco Scherrer può essere diviso in due parti: una parte mediterranea ed una parte asiatica. Il percorso inizia tramite la prima parte dove primeggiano lo stile rinascimentale e lo stile barocco: molte statue ed un bosco di bambù. Mentre nella sezione orientale troviamo gli edifici e la flora tipica di questi luoghi. Troviamo anche una Limonaia, la casa di Scherrer, una fontana romana, una casa del té siamese, una casa araba ed una casa indiana. Degna di nota la flora con cedri, cipressi, pini messicani, magnolie cinesi, camelie, glicini e molto altro.






