C’è un posto in provincia di Varese dove volevo andare da anni, ma purtroppo non sono mai riuscita. Per fortuna, nel mese di aprile, ho potuto spuntare anche questo dalla mia bucket list. Sto parlando del Sentiero delle Sculture.
Ne ho già parlato su Instagram e diverse persone, entusiaste di questa scoperta, hanno portato i loro bambini che sono stati felicissimi. Quindi, eccomi a parlarne anche qui sul sito. La zona di Varese è piena di posti magici ed Il Sentiero delle Sculture è proprio uno di questi. Qui, infatti, troviamo diverse sculture di legno che danno vita a questo posto. La cosa più bella? Cercarle tutte! Anche perché individuarle non è molto facile, essendo di legno si nascondono perfettamente tra gli alberi.
Le sculture sono intagliate in tronchi di legno naturale e sono state realizzate nel 2016 da Sergio Terni, un artista di Cocquio Trevisago.
DOVE SI TROVA IL SENTIERO DELLE SCULTURE?
Possiamo definire il Sentiero delle Sculture un vero e proprio bosco incantato. Parte da Cerro di Caldana, paesino in provincia di Varese, e si estende all’interno del Parco Regionale del Campo dei Fiori. Questo sentiero è proprio l’inizio del sentiero numero 17 che collega Cerro di Caldana al Forte di Orino.
COME RAGGIUNGERE IL SENTIERO DELLE SCULTURE?
- In macchina: vi basterà percorrere l’Autostrada A8 in direzione Varese. uscire a Buguggiate – Azzate – Lago di Varese e poi proseguire lungo la SP1 direzione Gavirate – Laveno fino al centro abitato di Cocquio Trevisago per poi prendere la strada in salita che vi porterà a Caldana.
- In treno: la stazione più vicina è quella di Cocquio Trevisago, a circa 4 km di distanza.

DOVE PARCHEGGIARE AL SENTIERO DELLE SCULTURE?
Il parcheggio più vicino è quello gratuito che troverete lungo la via Roncaccio, proprio a pochi passi dalla Chiesa del paese. Attenzione, però, perché nel weekend è spesso pieno.
QUANTO COSTA VISITARE IL SENTIERO DELLE SCULTURE?
Ovviamente non esiste un biglietto d’ingresso per visitare il Sentiero delle Sculture.

E’ DIFFICILE IL PERCORSO DEL SENTIERO DELLE SCULTURE?
Assolutamente no. Si tratta di una passeggiata adatta a tutti. Il percorso, da inizio sentiero all’ultima scultura, è di circa 2 km, senza dislivelli.
COSA TROVO AL SENTIERO DELLE SCULTURE?
La Maschera Fantasma
La Maschera Fantasma ci osserva al nostro arrivo nel Bosco Incantato. Si narra che sia il volto di un cacciatore inciampato nel suo fucile e morto per la spiacevole disgrazia. La Dea Berta ha voluto concedergli l’onore di osservare, sotto forma di maschera, tutti i visitatori del Bosco. Da quel giorno, riconoscente alla Dea, controlla che nel Bosco non entrino più cacciatori e, se dovesse accadere, li blocca paralizzandoli al loro arrivo rimandandoli subito indietro.

Il Guardiano del Bosco
Un giorno, nel Bosco Incantato, ci fu molto fermento tra i suoi abitanti. Anche il Gufo, che normalmente dorme durante le ore diurne, era sveglio e volava di qua e di là, per incontrare gli altri e decidere come festeggiare il compleanno della Dea Berta. Le idee erano molte, ma non si sapeva quale scegliere. Così, tutti gli animali corsero da Quercus, il Guardiano del Bosco, per farsi consigliare. Quercus consegnò una latta di colore ed un pennello ad ogni animaletto ed indicò le foglie da dipingere. In breve tempo, il bosco si trasformò in una tavolozza di colori festosi: il giallo, il rosso, il marrone, l’arancione. I rami ed il suolo, dove il vento faceva cadere le foglie, si vestirono a festa. “Ora siamo pronti per festeggiare la nostra Regina!” esclamarono gli amici soddisfatti, in coro. Da quella volta, ogni anno, in occasione del compleanno della Dea Berta, il bosco si tinge di colori sgargianti, grazie all’affetto ed all’operosità dei suoi amici.

Lo scoiattolo Teo
Lo scoiattolo Teo un giorno si ritrovò nel Bosco Incantato a cercare le ghiande per la sua scorta invernale. Sentì da lontano una voce bellissima, la voce di una fanciulla che cantava. Si avvicinò e vide che si trattava della Dea Berta. Da quel giorno non riuscì a fare a meno di ascoltare la sua voce e le chiese di poter entrare a far parte del suo magico corteo. La Dea acconsentì a patto che Teo seguisse il corteo sempre dall’alto, destreggiandosi a saltare e volare tra un albero e l’altro come fanno eccellentemente gli scoiattolini. In questo modo Teo controlla sempre dall’alto che il corteo proceda nel bosco senza pericoli.

La Strega Spiccaluna
La Strega del sentiero è chiamata da tutti gli abitanti del bosco Spiccaluna perché risplende alla luce della luna piena. E’ golosa di castagne e qualcuno l’ha vista mentre le raccoglieva. Con il suo sacco di castagne magiche segna il sentiero per condurre alla Dea Berta tutti i personaggi del bosco. Si narra che in tempi lontani la Strega Spiccaluna fosse una povera vecchina scacciata dal paese per via della sua capacità di saper curare le malattie infettive con infusi a base di piante. Per questo motivo era stata accusata di stregoneria e scacciata dal medico del paese geloso delle sue doti da guaritrice. La Dea Berta l’accolse subito con sé. E’ lei che si occupa di guarire i personaggi del suo corteo. Da non confondere con la Strega Cattiva.

Il Ragno Vanitoso
Nel Bosco Incantato viveva un ragno molto vanitoso che si vantava del suo splendido e lucente colore nero. Un giorno, mentre costruiva la sua ragnatela, rimase bloccato tra i fili e, non riuscendo più a districarsi, non potè unirsi al corteo della Dea Berta. Il ragno iniziò a chiedere aiuto ed arrivò in suo soccorso il folletto con la lanterna appesa al bastone che provò a liberarlo, ma non riuscì. Il Folletto andò dal Gufo Saggio che gli diede il giusto consiglio: il Ragno doveva sacrificare il suo meraviglioso colore nero e diventare marrone, a quel punto si sarebbe liberato dalla ragnatela. Il folletto andò dal Ragno, lo toccò con il suo bastone magico e lo fece diventare marrone. Da quel giorno il Ragno smise di vantarsi e si potè riunire di nuovo al corteo della Dea Berta.

La Dea Berta
Un’antica leggenda celtica narra la storia di una magica figura femminile chiamata Berta. Essa si presenta come una bella donna dai lunghi capelli biondi, le veste azzurre svolazzanti ornate, con un lungo velo bianco e circondata da una splendida luce dorata. Berta, chiamata anche Regina degli Spiriti della Natura o potente Signora delle Alpi, la si può incontrare nei boschi al calar della notte o di primo mattino nei mesi di Dicembre e di Gennaio sorvolante e danzante senza far alcun rumore sui prati rugiadosi del bosco. La Grande De Berta è la protettrice della vegetazione, è colei che regola la fioritura delle piante, curando e vegliando per tutto l’anno la salute del bosco e la buona armonia tra il regno vegetale e animale e per questo al suo passaggio in primavera cosparge i boschi di semi di piante e fiori in modo che possa rinascere. La nostra signora sempre seguita dal suo lungo e strano Corteo della Berta è sempre accompagnata dalla fedele e magia Oca zoppa con calcato sulla sua testa fin quasi al becco un buffo cappello rosso, mentre la zampa più corta è infilata in uno scarpone. Il corteo è anche composto da fate, folletti del bosco, strani animali fatati e gnomi. Assistere da parte dell’uomo al passaggio del corteo della Berta porta molto fortuna, felicità e saggezza, ma attenzione..non fatevi notare dalla Berta, altrimenti vi rapirà e seguendola vagherete per sempre nei boschi con il suo strano corteo.

L’Ochetta con il berettino rosso
C’era una volta un’ochetta che veniva derisa dagli altri animali perché era bassa bassa e con una zampetta zoppa. L’ochetta si vergognava molto e tutte le volte che veniva presa in giro scappava a nascondersi in una tana disabitata. Un giorno, il Guardiano del Bosco, durante uno dei suoi giri di sorveglianza, la vide molto triste così pensò di offrirle una scarpetta magica per farla camminare di nuovo bene. L’ochetta la indossò, diventando anche più alta e la zampetta guarì. Si unì così ballando al corteo della Dea Berta che la volle subito con se considerandola il suo portafortuna.
Il Serpente Sass-Linguasc
Il serpente Sass – Linguasc è un gran furbacchione. Con la sua destrezza si mimetizza tra i sassi ed ha una lingua lunga e biforcuta che incenerisce quello che tocca. Ogni sabato e domenica invita a pranzo tutti i personaggi del bosco e cucina piatti deliziosi anche per la Dea Berta, che nelle or notturne cena alla luce della luna. Il Serpente è temuto un pò da tutti, ma è un ottimo informatore dell’arrivo di visitatori poco graditi.

Il Gufo Eliseo
Il Gufo Eliseo è un animaletto delizioso. Tempo fa divenne cieco andando a sbattere, di notte, contro i fili della luce. Da quel giorno fu accolto nel corteo della Dea Berta. La sua destrezza sta nel sentire anche il più flebile rumore, intercettando la sua provenienza da qualsiasi posto data la sua capacità di girare il capo a 360 gradi. Eliseo riesce a distinguere tutti i tipi di suoni ed a percepire i rumori anche se provengono da tanti km di distanza. Il suo perfetto mimetismo gli permette di non essere visto. Spesso si appoggia sulla spalla della Dea Berta facendole tanta compagnia. Tutti gli animali ed i personaggi del Bosco Incantato chiedono a lui preziosi consigli in quanto è ritenuto molto saggio.

Lo Gnomo Scricchiolino
Lo Gnomo Scricchiolino è uno gnometto speciale, grande lavoratore e di grande aiuto a tutti gli animaletti del bosco. Un giorno ebbe la fortuna di incontrare la Dea Berta che lo vide indaffarato ed in procinto di rimuovere le foglie dei faggi per aiutare i lombrichi decompositori. Lo Gnomo Scricchiolino è chiamato così perché quando lavora e cammina, pur essendo invisibile, fa scricchiolare le foglie. E’ uno gnomo molto anziano ed è per questo che la Dea Berta lo premiò per il suo impegno sul lavoro e lo volle come responsabile del suo Corteo, vista la sua veneranda età.

L’Elfo Salterino
L’Elfo Salterino è agilissimo, irrequieto e, talvolta, si diverte a fare i dispetti agli umani che si avventurano nel Bosco. E’ però di animo buono e generoso ed il suo compito è di correre in aiuto e supporto degli animali in difficoltà. Questi vengono, ogni anno, presi di mira dalla Strega Cattiva che, sul finire dell’Autunno, fa scendere sul bosco la Lunga notte d il Grande freddo. L’Elfo Salterino si precipita fino all’Albero Magico e bussa alla porta della Dea Berta che infonde magia alla sua lanterna illuminando tutto il Bosco e moltiplicando il cibo per gli animali. L’Elfo Salterino che non si stanca mai di infondere gioia ed allegria intorno a lui.






