Non sono solita dedicarmi all’urbex, quell’arte di esplorare luoghi abbandonati e dimenticati, che raccontano storie silenziose di un passato ormai lontano. Mi affascina immensamente l’idea di scoprire ciò che il tempo ha lasciato indietro, ma allo stesso tempo sono ben consapevole dei rischi: muri instabili, scale pericolanti, ambienti poco sicuri. Non è un’attività da prendere alla leggera, e chi si avventura in questi spazi deve sempre fare attenzione e rispettare la sicurezza.
Eppure, a volte le opportunità più strane e inaspettate sono quelle che non si possono ignorare. Così è stato quando, navigando per caso sui social, ho visto la possibilità di visitare un luogo insolito, quasi surreale: uno scivolo del McDonald’s abbandonato, nascosto in mezzo al nulla della Svizzera. Era a pochi passi dalla strada principale, così vicino che sembrava quasi che il destino mi stesse invitando a dare un’occhiata. L’idea di trovarmi davanti a un pezzo di storia recente, abbandonato ma ancora così evocativo, era troppo intrigante per lasciarmela sfuggire.
In quell’istante, la curiosità ha preso il sopravvento: la possibilità di camminare dove pochi osano, di osservare il tempo che ha trasformato un simbolo di quotidianità in un luogo silenzioso e misterioso, era un richiamo irresistibile. E così, con tutte le precauzioni del caso, ho deciso di avventurarmi in quella che sarebbe stata una tappa breve ma indimenticabile, tra il fascino dell’urbex e la consapevolezza dei suoi pericoli.
🍔 Lo scivolo del McDonald’s abbandonato in Svizzera
Qui non troverete e non c’è mai stato un vero McDonald’s: eppure, in mezzo al nulla, si staglia un vecchio scivolo dimenticato, un relitto curioso di un passato che sembra quasi irreale. Ci troviamo a pochi chilometri dal confine con l’Italia, proprio accanto all’ex ristorante Aurora, oggi completamente abbandonato. Tra erba alta e silenzio totale, lo scivolo emerge come un simbolo solitario di ciò che resta di un luogo ormai svuotato di vita, pronto a sorprendere chiunque decida di scoprirlo.
Aggiungere questo scivolo del McDonald’s abbandonato alla mia lista di luoghi dimenticati è stata una piccola, ma significativa, scoperta. Nel passato ho avuto la fortuna di esplorare la città fantasma di Tenerife, il suggestivo borgo di Consonno in Lombardia e diversi altri paesi fantasma in Calabria. Tuttavia, un luogo così vicino a casa, a pochi passi dalla strada, mi mancava: un piccolo tassello che completa il mio percorso di esplorazioni urbane, ricordandomi che anche nelle zone più familiari possono nascondersi tesori dimenticati, pronti a sorprendere chi sa guardare con curiosità e attenzione.







