La mia prima volta a Saint Moritz risale ad oltre 10 anni fa. Un ricordo fatto di panorami spettacolari, aria frizzante e quel fascino un pò esclusivo che ha reso questa località famosa in tutto il mondo.
Non immaginavo però che tornarci, a distanza di così tanto tempo, avrebbe avuto in me un effetto così forte. A settembre 2025 ho rivissuto Saint Moritz con occhi diversi. Più attenti ai dettagli e meno distratti dal mito del lusso. Ho riscoperto la sua natura autentica, i laghi che brillano sotto il sole, le passeggiate immerse nel silenzio delle montagne e quell’atmosfera elegante che non passa mai di moda.
A settembre i colori sono incredibili: il lago che riflette le montagne, i boschi che iniziano a tingersi di sfumature autunnali ed i sentieri che invitano a camminare respirando a pieni polmoni.
COME ARRIVARE A SAINT MORITZ?
- In macchina: vi basterà percorrere le strade alpine di montagna della Svizzera interna che sono sempre in ottime condizioni. Se invece preferite fare gran parte del percorso in Italia allora percorrete la SS36, salite da Chiavenna e proseguite per poco meno di 50 km. Ve l’ho detto, Saint Moritz si trova in Svizzera, ma è davvero vicinissima al confine con l’Italia.
- In treno: Saint Moritz ha la sua stazione ferroviaria che si trova lungo la tratta Zurigo – Coira ed è facilmente collegata tramite treni intercity che ci mettono circa 4 ore di tragitto.
- In aereo: a Saint Moritz si trova l’aeroporto di Samedan che, però, è piccolo e non ospita voli di linea nonostante sia considerato lo scalo aereo più alto in Europa. Gli aeroporti più comodi per raggiungere la località montana sono quello di Lugano – Agno a 181 km o quello di Milano Malpensa a circa 200 km di distanza.

DOVE PARCHEGGIARE A SAINT MORITZ?
Sono numerosi i parcheggi pubblici e privati che potrete trovare a Saint Moritz sia lungo la strada sia nelle piazze principali. Se cercate un parcheggio gratis vi consiglio il Parking Islas in via San Gian n.5 a circa 2 km dal centro. Altrimenti a 450 metri dalla stazione ferroviaria troviamo il parcheggio multipiano Serletta in via Grevas n.53 dove dalle ore 7.00 alle ore 19.00 la tariffa oraria è di 2 franchi.

COSA VEDERE A SAINT MORITZ?
Ovviamente la maggior parte dei turisti va a Saint Moritz per sciare, ma in realtà la cittadina svizzera ha molto da regalare anche a chi vuole semplicemente fare una gita e scoprire posti nuovi.
- La Chiesa di San Maurizio: la chiesa principale di Saint Moritz dedicata, appunto, al Santo della città. Costruita nel 1867 in pietra grigia secondo lo stile neoromantico. Si raggiunge facilmente tramite una scalinata ed al suo interno degne di nota sono le vetrate dell’artista Enrico Leone Donati.
- Il lago: lo splendido lago cittadino che è circondato da una pista ciclabile. In inverno, soprattutto, attira l’attenzione perché diventa un lago ghiacciato che ospita gare di pattinaggio e partite di cricket.
- La Torre Pendente: no non siamo a Pisa, ma anche qui si trova una Tore Pendente. E’ stata costruita a fianco della chiesa di San Maurizio. Alta 33 metri, è inclinata di 5,5 gradi a causa del terreno non molto stabile.
- La Chiesa di San Carlo Borromeo: una chiesa di fine 800 costruita vicino il lago.
- La Chesa Futura: per gli amanti dell’architettura moderna è una tappa imperdibile. Realizzata dall’architetto Norman Foster è stata costruita in legno d’acero per potersi integrare con il paesaggio.
- La Fontana di San Maurizio: nella piazza principale di Saint Moritz fu scolpita nel 1910 da W. Schwerzmann per celebrare il legionario romano San Maurizio che divenne, poi, patrono della città.
- Il Casinò: ovviamente non dovete giocarci, ma merita una visita al suo interno per il suo arredo.
- Museo Segantini: se avete tempo una visita la merita anche il Museo Segantini che dal 1908 celebra il pittore Giovanni Segantini, esponente del Divisionismo.

CURIOSITA’ SU SAINT MORITZ
- E’ diventata una delle mete predilette dall’aristocrazia europea già durante la Belle Epoque.
- Inoltre, Saint Moritz è spesso definita come precursore di molte cose come ad esempio il primo torneo di golf delle Alpi che si tenne qui nel 1889.
- Nel 1935 proprio qui iniziò a funzionare uno dei primi skilift della Svizzera.

CONCLUSIONE
In conclusione, tornare a Saint Moritz dopo dieci anni è stato come riscoprire un vecchio amico sotto una luce completamente nuova. Quello che una volta mi sembrava distante ed inaccessibile, oggi appare accogliente, vivo e straordinariamente bello nella sua semplicità naturale.
Saint Moritz non è solo lusso e mondanità: è montagne, laghi, silenzi rigeneranti e panorami che restano impressi nella memoria. Questo viaggio mi ha ricordato quanto sia prezioso concedersi una seconda occasione, perché a volte bastano anni, stagione ed occhi diversi per innamorarsi davvero di un luogo.






